Il primo episodio di Fermata Nanterre racconta la storia di Brahim Benaicha e del suo arrivo in Francia nel 1955. Originario di Guemar, una cittadina nella zona desertica del sud-est dell’Algeria coloniale, Brahim parte per seguire suo padre, assunto da Citroën a Parigi. Da bambino immaginava la Francia metropolitana come la terra del benessere e dell’abbondanza, l’eldorado europeo. Quando atterra all’aeroporto di Bourget scopre però che dovrà dormire in una baracca, al freddo, nella bidonville di Nanterre. La sua storia, che l’autore racconta nel libro “Vivre au paradis, d’une oasis au bidonville” (edizioni Ddb), assomiglia a quella di tante famiglie algerine che lasciano il paese negli anni del dopo guerra per raggiungere un padre, un fratello, un figlio assunti come operai in Francia.
La partenza
Il primo episodio di Fermata Nanterre racconta la storia di Brahim Benaicha e del suo arrivo in Francia nel 1955. Originario di Guemar, una cittadina nella zona desertica del sud-est dell’Algeria coloniale, Brahim parte per seguire suo padre, assunto da Citroën a Parigi. Da bambino immaginava la Francia metropolitana come la terra del benessere e…
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InVivo
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